02/02/08

L'agenda giavazzi 5 proposte per il partito democratico

Vi posto un contributo tratto dal correire della sera del 26 novembre 2005 del prof. Giavazzi


Come evitare i rischi di programmismo
Cinque impegni per i cento giorni
di
Francesco Giavazzi

Nella campagna elettorale del 2001 Silvio Berlusconi assunse molti impegni con gli elettori: meno tasse, strade, ponti, posti di lavoro e così via. Tutti li ricordiamo e prima di andare a votare ognuno di noi deciderà se e in che misura il suo governo ha mantenuto quelle promesse. Come hanno osservato sul Corriere Angelo Panebianco e Dario Di Vico, chiedere che chi mira a governare assuma qualche impegno preciso è importante per varie ragioni. I programmi elettorali pochi li leggono, e nessuno li ricorda: impegni puntuali rendono invece più facile agli elettori valutare coloro per i quali hanno votato. Ma legarsi le mani con qualche impegno preciso conviene anche a chi governerà perché lo rafforza nei confronti delle mille lobby che cercheranno di bloccare la sua azione.
Comincerò quindi ponendo cinque questioni specifiche: l'azione di un governo non potrà certo limitarsi a questi pochi punti, ma è un modo per cominciare.
1) Per migliorare la qualità delle nostre università, l'unico modo è metterle in concorrenza l'una con l'altra. Chi mette in cattedra delle «capre» solo perché amici del preside o del rettore deve sapere che rischia di restare senza studenti. Ma per arrivarci bisogna abolire il valore legale della laurea, come in Gran Bretagna, dove le università sono le migliori d'Europa. Il ministro Moratti si è sempre opposto. Chi ha il coraggio di impegnarsi a farlo?
2) Per introdurre un po' di concorrenza nelle professioni è necessario eliminare gli albi. Chi ha il coraggio di cominciare cancellando uno dei più inutili ma anche dei più difficili, l'albo dei giornalisti?
3) La concorrenza dipende dalle leggi, ma anche dalla qualità e dall'indipendenza delle persone nominate a presiedere le autorità, dall'Antitrust alla Banca d'Italia. Un anno fa l'Antitrust multò Telecom Italia per abuso di posizione dominante. Quella multa fu prontamente annullata dal Tribunale amministrativo del Lazio con una sentenza che entrò nel merito della sanzione anziché limitarsi a verificarne la correttezza formale come la legge vorrebbe. Trascorse qualche settimana e il presidente di quel Tribunale fu nominato a presiedere l'Autorità per le Comunicazioni. Romano Prodi ha illustrato un progetto coerente e condivisibile di riforma delle Autorità le quali, egli osserva correttamente, sono cadute preda dei grandi monopoli. Ma i tempi per realizzare quel progetto saranno lunghi. S'impegna intanto a iscrivere all'ordine del giorno del suo primo consiglio dei ministri un decreto di cinque righe che disponga la decadenza immediata dell'attuale Governatore della Banca d'Italia? A Berlusconi è ormai inutile chiederlo.
4) L'impegno a privatizzare è in tutti i programmi. Ma in questa legislatura, anziché privatizzare, si è ricostruita l'Iri, chiamando «privatizzazioni» il trasferimento delle azioni di Eni ed Enel dallo Stato alla Cassa Depositi e Prestiti, che è di proprietà dello Stato. Chi si impegna a disporre, nel primo consiglio dei ministri, lo scioglimento della Cassa, prevedendo che le azioni che essa possiede siano collocate in Borsa? Insisto sulle privatizzazioni perché chiunque vincerà le elezioni dovrà affrontare un'emergenza conti pubblici, sia per effetto dei più alti tassi di interesse, sia perché è probabile che già nel giugno prossimo la Commissione europea ci sanzioni per aver violato anche le regole del nuovo Patto di Stabilità.
Anni fa lo Stato regalò alla Puglia l'Acquedotto pugliese, il più grande d'Europa, chiedendo solo l'impegno a privatizzarlo. Né il governatore di centrodestra, Raffaele Fitto, né il suo successore di centrosinistra, Nichi Vendola, hanno venduto una sola azione, ma lo Stato, nonostante l'evidente violazione del contratto, fa finta di nulla. Chi si impegna a decurtare dai denari che lo Stato trasferisce alla Regione, non tutto insieme, basta un po' per anno, il valore dell'Acquedotto?
5) Per osservare un mercato del lavoro che funziona bene, dove i giovani trovano lavori veri, non il precariato, e c'è poca disoccupazione, non è necessario andare Oltreoceano e copiare l'«odioso liberismo americano». Basta studiare la Danimarca, il Paese che protegge chi perde il lavoro più di ogni altro al mondo, e ciononostante ha pochi disoccupati, dimostrazione che un mercato del lavoro efficiente non richiede necessariamente di essere brutali con chi non trova lavoro. La Danimarca c'è arrivata eliminando qualunque ostacolo ai licenziamenti, soprattutto togliendo di mezzo i giudici e il diritto di chi è licenziato ad appellarsi ad un tribunale. E così le imprese danesi, sapendo che sbagliare un'assunzione non è un dramma, assumono. Certo la Danimarca non è il paradiso: capita anche che qualche imprenditore cattivo licenzi un dipendente solo perché è iscritto al sindacato. Ma neppure questo è un dramma perché i sussidi di disoccupazione sono generosi e durano tre anni. Però si perdono immediatamente se l'Agenzia del lavoro trova un posto adeguato ed il disoccupato lo rifiuta. Chi si impegna ad adottare il modello danese?
26 novembre 2005


dal corriere della sera del 26 novembre 2005

28/01/08

Al Signor Sindaco del comune di Avola
Al p.d.c.

Interrogazione a risposta orale presentata dai consiglieri comunali Andolina Salvatore e Daniele Calvo;
Oggetto: Incarico di energy manager



Considerata la delicata situazione contabile che attraversa il nostro ente, recentemente dimostrata dalla scelta dell’amministrazione comunale di aumentare la scopertura di cassa;
Considerato che l’amministrazione ha deciso di affidare alla consilia s.r.l. l’incarico di energy manager per il comune di avola;
Considerato il fatto che l’elevato numero di dipendenti presenti nella nostra pianta organica, consentirebbe al nostro ente la possibilità di formare, sul tema in questione, professionalità interne e di istituire un ufficio per il risparmio energetico, in grado di guidare gli uffici e i nostri cittadini nell’ottenere gli ingenti finanziamenti pubblici previsti in finanziaria .
Considerato inoltre che, sarebbe opportuno dato il peso sempre più rilevante delle spese dovute al’utenza ENEL nel nostro ente, provvedere al riammodernamento della nostra rete di illuminazione adottando la tecnologia solare.

Chiediamo

Di riferire in consiglio comunale in merito alla scelta di affidare alla Consilia S.P.A. l’incarico di energy manager.
Di specificare in dettaglio i termini dell’incarico , la durata e gli obbiettivi prefissati.
Di informare il consiglio comunale in merito all’importo previsto per l’espletamento dell’incarico.



I consiglieri
Andolina Salvatore
Calvo Daniele

23/01/08

Regolamento difensore civico

Abbiamo deciso di presentare una proposta bipartisan di modifica del regolamento per l'elezione del difensore civico sulla quale chiediamo alla classe politica avolese di interrogarsi in modo da portare ad una rapida approvazione in aula. In questi giorni infatti assistiamo i soliti riti da prima repubblica consumarsi sull'elezione di un organo indispensabile per la tutela dei diritti del cittadino; per questo abbiamo deciso di proporre alcune modifiche che sgancino l'elezione dai partiti, consentendo all'organo consiliare di decidere in base al merito e alla competenza in luogo dell'appartenenza politica. Ecco i punti salienti riassunti:

*Il Sindaco, con apposito manifesto, rende noti alla cittadinanza i termini di apertura e chiusura della presentazione delle candidature da parte di cittadini singoli, associazioni, movimenti ecc…
* Entro i dieci giorni successivi al termine di presentazione delle candidature, il Sindaco rende note alla cittadinanza le candidature proposte con le seguenti modalità........

In questo modo si garantisce anche alle associazioni ed ai movimenti di poter concorre alla carica di difensore civico; inoltre chiunque sia interessato deve presentare il proprio curriculum al protocollo generale in modo tale da rendere la procedura trasparente;

*Entro i termini di presentazione delle candidature di cui all'art.2, il consiglio comunale, provvede, su proposta della conferenza dei capigruppo a selezionare la rosa dei cinque candidati su cui dovrà poi effettuarsi il sorteggio in consiglio comunale.

In questo modo da un lato si garantisce ai soggetti interessati all'espletamento del ruolo la certezza di essere valutati in base criteri oggettivi ( Curriculum...) e non di appartenenza; inoltre si sgancia il ruolo del difensore civico dai partiti consentendo allo stesso di svolgere il proprio mandato in completa autonomia senza obblighi di nessuna natura.

* Il Difensore Civico dispone di un proprio ufficio e gode di un trattamento indennitario equiparato alla carica di consigliere comunale (330 euro lordi)

In questo modo si riescono a risparmiare circa 10 mila euro l'anno riuscendo nel contempo a eliminare il fattore pecuniario come unico motivo di interesse per l'espletamento dell'incarico.

Alleghiamo al presente la proposta completa di regolamento sulla quale , ripetiamo, vorremmo che la classe politica avolese, ma anche la cittadinanza, si interrogasse al fine di proporre migliorie e contributi.
--------------Il file è disponibile in download a destra nel menu' link---------------

I consiglieri
Andolina Salvatore
Calvo Daniele

19/01/08

Per non dimenticare!!!!

Attacco di Cuffaro a Giovanni Falcone
immaggini tratte dal Maurizio Costanzo show

18/01/08

Lorenzo Zaniboni: "Ben vengano i termovalorizzatori!" Articolo tratto da Ambiente Italia

Ci può spiegare in sintesi la differenza tra un termovalorizzatore e un inceneritore?
Un inceneritore è un impianto il cui obiettivo principale è quello di bruciare i rifiuti, con lo scopo di renderli innocui. I rifiuti vengono sottoposti a una temperatura superiore a 1000 gradi, trasformandosi così in gas. La parte non combustibile viene sanificata a graffie ad alte temperature.
Un termovalorizzatore aggiunge al trattamento termico dei rifiuti la funzione di produzione di energia, quindi si hanno due risultati: il trattamento dei rifiuti e la produzione di energia utile, cioè energia elettrica e calore laddove è possibile utilizzare anche il calore. Con questo sistema si risparmiano delle risorse energetiche non rinnovabili, per esempio metano, petrolio o carbone che oggi vengono utilizzati per produrre 80% dell'energia che consumiamo.

Il termovalorizzatore ha un impatto inquinante sul territorio?
Se visto nell'ottica di un impianto che produce energia non solo non ha un impatto negativo sul territorio, ma ha addiritura un impatto positivo, perchè si sostituisce ad altre centrali e a impianti che sarebbero stati costruiti per produrre la medesima energia. Sarebbero impianti dove si dovrebbe bruciare petrolio, metano o carbone, con delle emissioni di gas nell'ambiente. Con un termovalorizzatore costruito opportunamente con le più moderne tecnologie oggi disponibili, si riesce addiritura a produrre energia generando meno emissioni in quantità paragonabili con quella che generano le centrali elettriche che producono la stessa energia.

Quindi c'è un impatto positivo se prendiamo il sistema nel suo complesso. Secondo lei sono giustificate le proteste delle persone che vivono nelle vicinanze per esempio di Acerra, dove dovrebbe essere costruito un nuovo termovalorizzatore?
Il timore della gente può essere comprensibile, ma è assolutamente ingiustificato. Con l'evoluzione che c'è stata delle tecnologie di depurazione e combustione dei fumi, questi impianti hanno delle emissioni assolutamente trascurabili e quindi anche le ricadute nelle zone più vicine all'impianto sono assolutamente ininfluenti rispetto alla qualità dell'ambiente, dell'aria o del suolo. Ci sono in proposito delle norme molto severe emanate dalla Comunità Europea. Sono delle norme fatte proprio con l'ottica che questi impianti potessero essere collocati sul territorio senza dare problemi di qualità dell'aria o dei suoli. Le tecnologie oggi disponibili consentono con ampi margini di rispettare queste norme.

L'esperienza che avete fatto a Brescia è quindi positiva?
Direi senz'altro di sì. Noi siamo passati da un sistema dove la discarica era la soluzione prevalente a un sistema integrato che da un lato ha visto introdotto la raccolta differenziata dei materiali riciclabili e dall'altra si è introdotto il recupero energetico dei materiali non recuperabili sotto forma di materia. In questo modo a Brescia non viene più inviato un chligramma di rifiuti in discarica. E' sicuramente un risultato positivo.

04/01/08

Che fine hanno fatto i soldi del depuratore?

All’ass. al bilancio
Al Sig. Sindaco del comune di Avola
E p.c. al P.d.C. di Avola


Interrogazione a risposta orale e scritta
Oggetto: Canone depurazione acque reflue

Io sottoscritto Andolina Salvatore in qualità di consigliere comunale


Premesso che, la legge Galli l. 5 gennaio 1994, n. 36. prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di pubblica fognatura e di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.

Considerato inoltre, che i relativi proventi affluiscono in un fondo vincolato e sono destinati
esclusivamente alla realizzazione e alla gestione delle opere e degli impianti centralizzati di
depurazione;

Considerato inoltre che, recentemente in sede di variazione di bilancio è stato ulteriormente ampliata la scopertura bancaria a cui il nostro ente può far ricorso per far fronte a sempre meno momentanei deficit di cassa e che quindi nel caso in cui questi fondi siano stati utilizzati la reale scopertura ammonterebbe a più di 8 milioni di euro.

Considerato inoltre che nel mese di dicembre siamo riusciti a non sforare i parametric bancari grazie all’afflusso straordinario di liquidità proveniente dal commune di Noto per debiti pregressi dovuti alla quota di compartecipazione pr la discarica di Nicolella Baglio;

Ritenuto altresì grave l’eventuale utilizzo dei fondi , accontonati in base alla legge Galli per la realizzazione del depuratore civico, per aumentare ulteriormente la scopertura bancaria;



CHIEDO


Di riferire in Consiglio Comunale in merito al punto in esame, specificando altresì l’ammontare della quota accontanata in base alla legge l. 5 gennaio 1994, n. 36 ;

Di chiarire se tali somme vengano utilizzate anch’esse per far fronte a deficit di cassa oppure se vengono accantonate separatamente in un apposito conto vincolato;




Il consigliere
Andolina Salvatore

08/12/07

Interrogazione a risposta orale e scritta

Oggetto: delucidazioni in merito Luna Park Ambulante

Io sotttoscritto Andolina Salvatore in qualità di consigliere comunale aderente al Partito Democratico


Premesso che come in questi giorni, come ogni anno nel periodo Natalizio, farà tappa nel nostro comune il Luna Park ambulante ;
Considerato che ad oggi il nostro ente non dispone di un area attrezzata da adibire allo svolgimento di simili attività nel rispetto delle norme elementare di sicurezza e di igiene;
Premesso che in assenza di tale area da anni si individua una zona non adatta a tale scopo, sita nei pressi di c.da. Naca ( incrocio tra raccordo a Forcella – Lungomare) penalizzando enormemente i residenti , i quali hanno da sempre chiesto all’amministrazione di provvedere a sanare tale situazione;
Premesso inoltre che l’uso di un area priva dei servizi essenziali non contribuisce certo a migliorare il decoro di una città come la nostra che ha nel turismo una delle principali fonti di reddito;
Considerato che l’elevato numero di persone presenti nell’area nel periodo in esame rende potenzialmente esplosivo il pericolo di incidenti e malfunzionamenti, ragion per cui, sarebbe opportuno provvedere all’istituzione di una pattuglia medica ambulante nonché di un presidio antincendio;
Premesso infine che nel vigente piano regolatore sono previste numerose areee da destinare ad usi affini;

Chiede

1. Di riferire in consiglio comunale quali iniziative ha intrapreso in merito alla questione in esame, specificando quali misure ella ha adottato per verificare il rispetto delle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza dell’attività;
2. Di informare il consiglio comunale se sia stato previsto un piano straordinario del traffico in modo da non portare al collasso l’area nel periodo Natalizio;
3. Di chiarire se si è provveduto alla individuazione di un area alternativa da adibire ed attrezzare per lo svolgimento di tali attività;


Il consigliere
Andolina Salvatore