19/01/08

Per non dimenticare!!!!

Attacco di Cuffaro a Giovanni Falcone
immaggini tratte dal Maurizio Costanzo show

18/01/08

Lorenzo Zaniboni: "Ben vengano i termovalorizzatori!" Articolo tratto da Ambiente Italia

Ci può spiegare in sintesi la differenza tra un termovalorizzatore e un inceneritore?
Un inceneritore è un impianto il cui obiettivo principale è quello di bruciare i rifiuti, con lo scopo di renderli innocui. I rifiuti vengono sottoposti a una temperatura superiore a 1000 gradi, trasformandosi così in gas. La parte non combustibile viene sanificata a graffie ad alte temperature.
Un termovalorizzatore aggiunge al trattamento termico dei rifiuti la funzione di produzione di energia, quindi si hanno due risultati: il trattamento dei rifiuti e la produzione di energia utile, cioè energia elettrica e calore laddove è possibile utilizzare anche il calore. Con questo sistema si risparmiano delle risorse energetiche non rinnovabili, per esempio metano, petrolio o carbone che oggi vengono utilizzati per produrre 80% dell'energia che consumiamo.

Il termovalorizzatore ha un impatto inquinante sul territorio?
Se visto nell'ottica di un impianto che produce energia non solo non ha un impatto negativo sul territorio, ma ha addiritura un impatto positivo, perchè si sostituisce ad altre centrali e a impianti che sarebbero stati costruiti per produrre la medesima energia. Sarebbero impianti dove si dovrebbe bruciare petrolio, metano o carbone, con delle emissioni di gas nell'ambiente. Con un termovalorizzatore costruito opportunamente con le più moderne tecnologie oggi disponibili, si riesce addiritura a produrre energia generando meno emissioni in quantità paragonabili con quella che generano le centrali elettriche che producono la stessa energia.

Quindi c'è un impatto positivo se prendiamo il sistema nel suo complesso. Secondo lei sono giustificate le proteste delle persone che vivono nelle vicinanze per esempio di Acerra, dove dovrebbe essere costruito un nuovo termovalorizzatore?
Il timore della gente può essere comprensibile, ma è assolutamente ingiustificato. Con l'evoluzione che c'è stata delle tecnologie di depurazione e combustione dei fumi, questi impianti hanno delle emissioni assolutamente trascurabili e quindi anche le ricadute nelle zone più vicine all'impianto sono assolutamente ininfluenti rispetto alla qualità dell'ambiente, dell'aria o del suolo. Ci sono in proposito delle norme molto severe emanate dalla Comunità Europea. Sono delle norme fatte proprio con l'ottica che questi impianti potessero essere collocati sul territorio senza dare problemi di qualità dell'aria o dei suoli. Le tecnologie oggi disponibili consentono con ampi margini di rispettare queste norme.

L'esperienza che avete fatto a Brescia è quindi positiva?
Direi senz'altro di sì. Noi siamo passati da un sistema dove la discarica era la soluzione prevalente a un sistema integrato che da un lato ha visto introdotto la raccolta differenziata dei materiali riciclabili e dall'altra si è introdotto il recupero energetico dei materiali non recuperabili sotto forma di materia. In questo modo a Brescia non viene più inviato un chligramma di rifiuti in discarica. E' sicuramente un risultato positivo.

04/01/08

Che fine hanno fatto i soldi del depuratore?

All’ass. al bilancio
Al Sig. Sindaco del comune di Avola
E p.c. al P.d.C. di Avola


Interrogazione a risposta orale e scritta
Oggetto: Canone depurazione acque reflue

Io sottoscritto Andolina Salvatore in qualità di consigliere comunale


Premesso che, la legge Galli l. 5 gennaio 1994, n. 36. prevede che la quota di tariffa riferita al servizio di pubblica fognatura e di depurazione è dovuta dagli utenti anche nel caso in cui la fognatura sia sprovvista di impianti centralizzati di depurazione o questi siano temporaneamente inattivi.

Considerato inoltre, che i relativi proventi affluiscono in un fondo vincolato e sono destinati
esclusivamente alla realizzazione e alla gestione delle opere e degli impianti centralizzati di
depurazione;

Considerato inoltre che, recentemente in sede di variazione di bilancio è stato ulteriormente ampliata la scopertura bancaria a cui il nostro ente può far ricorso per far fronte a sempre meno momentanei deficit di cassa e che quindi nel caso in cui questi fondi siano stati utilizzati la reale scopertura ammonterebbe a più di 8 milioni di euro.

Considerato inoltre che nel mese di dicembre siamo riusciti a non sforare i parametric bancari grazie all’afflusso straordinario di liquidità proveniente dal commune di Noto per debiti pregressi dovuti alla quota di compartecipazione pr la discarica di Nicolella Baglio;

Ritenuto altresì grave l’eventuale utilizzo dei fondi , accontonati in base alla legge Galli per la realizzazione del depuratore civico, per aumentare ulteriormente la scopertura bancaria;



CHIEDO


Di riferire in Consiglio Comunale in merito al punto in esame, specificando altresì l’ammontare della quota accontanata in base alla legge l. 5 gennaio 1994, n. 36 ;

Di chiarire se tali somme vengano utilizzate anch’esse per far fronte a deficit di cassa oppure se vengono accantonate separatamente in un apposito conto vincolato;




Il consigliere
Andolina Salvatore

08/12/07

Interrogazione a risposta orale e scritta

Oggetto: delucidazioni in merito Luna Park Ambulante

Io sotttoscritto Andolina Salvatore in qualità di consigliere comunale aderente al Partito Democratico


Premesso che come in questi giorni, come ogni anno nel periodo Natalizio, farà tappa nel nostro comune il Luna Park ambulante ;
Considerato che ad oggi il nostro ente non dispone di un area attrezzata da adibire allo svolgimento di simili attività nel rispetto delle norme elementare di sicurezza e di igiene;
Premesso che in assenza di tale area da anni si individua una zona non adatta a tale scopo, sita nei pressi di c.da. Naca ( incrocio tra raccordo a Forcella – Lungomare) penalizzando enormemente i residenti , i quali hanno da sempre chiesto all’amministrazione di provvedere a sanare tale situazione;
Premesso inoltre che l’uso di un area priva dei servizi essenziali non contribuisce certo a migliorare il decoro di una città come la nostra che ha nel turismo una delle principali fonti di reddito;
Considerato che l’elevato numero di persone presenti nell’area nel periodo in esame rende potenzialmente esplosivo il pericolo di incidenti e malfunzionamenti, ragion per cui, sarebbe opportuno provvedere all’istituzione di una pattuglia medica ambulante nonché di un presidio antincendio;
Premesso infine che nel vigente piano regolatore sono previste numerose areee da destinare ad usi affini;

Chiede

1. Di riferire in consiglio comunale quali iniziative ha intrapreso in merito alla questione in esame, specificando quali misure ella ha adottato per verificare il rispetto delle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza dell’attività;
2. Di informare il consiglio comunale se sia stato previsto un piano straordinario del traffico in modo da non portare al collasso l’area nel periodo Natalizio;
3. Di chiarire se si è provveduto alla individuazione di un area alternativa da adibire ed attrezzare per lo svolgimento di tali attività;


Il consigliere
Andolina Salvatore

07/12/07

Ordine del Giorno : Solidarietà Dalai Lama


Il Consiglio Comunale Di Avola


Premesso che:
• Il comune di Avola difende e tutela il diritto alla libera espressione e promuove, come stabilito nel proprio statuto, la pace e il rispetto dei diritti umani quali elementi fondanti della propria storia e tradizione;
• In questi giorni "Il Dalai Lama sara' in Italia, in occasione di un incontro tra premi Nobel, nel prossimo dicembre e c'e' da attendersi che le autorita' di Pechino chiederanno, apertamente e riservatamente, alle istituzioni italiane di trattarlo da ospite non gradito. In questo vanno ricordate le ritorsioni, minacciate ma non messe in atto, della Repubblica Popolare di Cina nei confronti di Germania e Stati Uniti, i cui capi di governo hanno avuto la sensibilita' e il coraggio di incontrare il Dalai Lama.
• ad Avola , come in molte altre città Italiane, esiste una folta comunità Buddhista ;
• L'Italia ha guardato con simpatia alla protesta nonviolenta dei monaci buddisti birmani e con sgomento la susseguente repressione. E' ora espressione di coerenza operare per impedire l'isolamento internazionale e l'emarginazione civile e politica del Dalai Lama e della causa pacifica che Egli rappresenta.
• Il Dalai Lama rappresenta una delle poche personalita' mondiali ad avere sempre, senza eccezioni, usato la propria influenza per educare alla nonviolenza, pur essendo testimone della tragedia del proprio popolo, che da quasi sessant'anni subisce una occupazione che ha tentato di sopprimere l'identita', la lingua e la cultura tibetana, non esitando ad insediare nell'area milioni di cinesi per rendere i tibetani minoranza in casa propria
• il Parlamento italiano, così come altre istituzioni democratiche, ha più volte denunciato la situazione complessiva dei diritti umani della popolazione tibetana in Cina ed ha puntualmente denunciato singoli casi di violazione delle libertà e dei diritti individuali di monaci e laici tibetani, quali gli incidenti alla frontiera tra Tibet e Nepal del 30 settembre 2006 presso il passo Nanpa La, o l'arresto e la scomparsa del più giovane prigioniero politico al mondo, in Panchen Lama, di cui non si hanno più notizie dal 1995, o come il caso, dimenticato dai più, di Lobsang Tenzin, il prigioniero politico tibetano da più tempo ancora detenuto nelle carceri cinesi per aver manifestato nel 1988 a favore dell'indipendenza tibetana e a sostegno del Dalai Lama;
• il Parlamento europeo il 13 febbraio 2007 ha approvato a larga maggioranza una puntuale risoluzione sul dialogo fra il Governo cinese e gli inviati del Dalai Lama che impegna le istituzioni europee ed i singoli Stati membri a favorire il processo negoziale tra le parti;


CHIEDE

al governo Italiano di invitare ufficialmente il Dalai Lama, in modo da poter ribadire con forza la volontà del nostro paese di difenedere i diritti umani e tutelare la libertà di espressione

ed ESPRIME

la completa solidarietà a Tenzing Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet in quanto la sua figura rappresenta i valori di libertà, pace e giustizia in cui da sempre si rivede la nostra comunità;



Si invita altresì a trasmettere la presente mozione al primo Ministro Italiano, ai presidenti di Camera e Senato, al Primo Ministro della Repubblica Popolare di Cina, al Dalai Lama, al Governo ed al Parlamento tibetano in esilio, al Presidente del Parlamento europeo ed al Segretario delle Nazioni Unite.

Il consigliere
Andolina Salvatore

27/11/07

Osservazioni sulla Variazione di Bilancio

Alla luce della delicata situazione contabile in cui riversa il nostro , invito la maggioranza consiliare a fermare una variazione di bilancio che , se approvata può portare al collasso finanziario del nostro ente.
da un attenta analisi infatti emerge che quasi tutte le previsioni di spesa non sono state rispettate anzi in alcuni casi si è sforata la previsione del 200% e 300%; questo testimonia la mancanza di un controllo accurato dei vincoli di spesa , con responsabilità dirette sia poliiche, che amministrative; d'altro canto ciò determinerà un peggioramento della situazione contabile; se a ciò si aggiungono i tagli ai trasferimenti, la necessità di coprire l'impennata della bolletta energetica, i costi aggiuntivi per gli RSU, la quota di compartecipazione ATO, il quadro che emerge è drammatico; va inoltre notato che stiamo per raggiungere il tetto di scopertura massimo consentito dalla banca; infatti gli interessi sono lievitati notevolmente (al punto che si prevede nella variazione di impinguare il capitolo relativo del 300%) di conseguenza se questa variazione verrà approvata il rischio serio è che alla fine dell'anno non saremo in grado di pagare nemmeno gli stipendi ai dipendenti, in quanto la banca chiuderà inevitabilmente i rubinetti.
Infine malgrado le garanzie date in aula si prevede di coprire le maggiori spese intervenute, non realizzando risparmi e attuando una seria politica di tagli agli sprechi, bensì andando a intaccare l'avanzo primario, operazione che lo stesso collegio dei revisori ha sconsigliato fortemente pochi giorni fa in sede di consuntivo. Come ho più volte precisato, in attesa di una precisa analisi dei residui attivi, è pericoloso ed irresponsabile andare ad intaccare l'avanzo primario in quanto il rischio serio è che si creino buchi finanziari difficili da coprire in futuro.
Invito quindi l'amministrazione a ritirare la proposta ed a attuare al più presto una politica di bilancio sobria e mirata allo sviluppo , prima che si arrivi al dissesto finanziario.

Salvo Andolina

LA FATICA DEL LAVORARE BENE IL MERITO E IL SALARIO di PIETRO ICHINO

I l presidente di Confindustria, Montezemolo, ha rilanciato con forza, in questi giorni, la parola d’ordine della meritocrazia ; e il segretario della Cisl, Bonanni, gli ha risposto positivamente: «Il nostro obiettivo è lavorare meglio e di più, per produrre e guadagnare di più». Su questo tema, invece, la Cgil resta abbottonata. Questa sua riluttanza non risponde a ragioni tattiche contingenti: ha radici profonde nella cultura della sinistra. E niente affatto disprezzabili. A sinistra l’idea dominante è che la produttività non sia un attributo del lavoratore, bensì dell’organizzazione aziendale in cui egli è inserito. «Prendi un ingegnere bravissimo e mettilo a spaccare le pietre: otterrai probabilmente un lavoratore molto meno produttivo di uno spaccapietre analfabeta». Se, poi, nessuno domanda pietre, entrambi stanno fermi e la produttività di entrambi è zero. Nel dibattito di tutto lo scorso anno sui nullafacenti del settore pubblico, questo è stato immancabilmente il concetto che veniva contrapposto all’idea di commisurare le retribuzioni anche ai meriti individuali: «Il risultato penosamente basso di molti uffici — si è detto da sinistra — ma anche il difetto di impegno di molti impiegati dipendono dal pessimo livello di organizzazione e strumentazione».
C’è del vero in questo argomento; ma a sinistra si cade spesso nell’errore di fermarsi qui. È l’errore che il grande Jacovitti rappresentò con l’indimenticabile vignetta dove una mucca dall’aria torpida e pigra diceva: «Sono una mucca per colpa della società». La realtà è che la produttività del lavoro dipende da entrambe le variabili: sia dall’organizzazione, e talvolta da circostanze esterne incontrollabili, sia dalla competenza e dall’impegno del singolo addetto. E conta anche il suo impegno nel cercare l’azienda dove il proprio lavoro può essere meglio valorizzato.
Commisurare interamente la retribuzione al risultato significa, certo, scaricare sul lavoratore tutto il rischio di un esito negativo che può non dipendere da suo demerito. Ma garantire una retribuzione del tutto stabile e indifferente al risultato significa cadere nell’eccesso opposto: così viene meno l’incentivo alla fatica del far bene il proprio lavoro e del muoversi alla ricerca del lavoro più utile, per gli altri e per se stessi. Questa stabilità e indifferenza della retribuzione è la regola oggi di fatto imperante in tutto il settore pubblico, ma troppo largamente applicata anche in quello privato, per effetto di contratti collettivi che lasciano uno spazio del tutto insufficiente al premio legato al risultato. E questo è uno dei motivi — insieme, certo, a tanti altri difetti strutturali e imprenditoriali — della bassa produttività media del lavoro nel nostro Paese.
Per uno stipendio magari basso, che però matura qualsiasi cosa accada, ci sono sempre i lavoratori che si impegnano a fondo, se non altro per rispetto verso se stessi, e si ribellano alle situazioni di improduttività; ma ce ne sono sempre anche altri che se la prendono comoda, fino al limite del non far nulla. Un’iniezione di meritocrazia nei contratti collettivi e individuali fa certamente bene anche a questi ultimi.


Editoriale Corriere della sera di Pietro Ichino