19/06/08

Il mondo alla rovescia

Il mondo alla rovescia: Il CAS (Consorzio Autostrade Siciliane) converte oltre 200 fari della Siracusa – Gela da fotovoltaici a tradizionali

L' incredibile conversione riguarda l'illuminazione degli svincoli di Noto, Avola e Cassibile, considerati provvisori oltre 200 fari perfettamente efficienti alimentati ad energia solare saranno sostituiti da definitivi fari tradizionali connessi alla rete (realizzata per l'occasione) andando ad incidere ulteriormente sulla produzione di energia alimentata da combustibili fossili.
In un momento storico caratterizzato da un fabbisogno di energia in crescita vorace che fa riaprire il dibattito sul nucleare, cancellare una piccola ma significativa esperienza dell'uso possibile di energie alternative ci sembra disastroso e diseducativo anche solo per l'immagine dell'amministrazione della nostra isola,
pertanto
Legambiente lancia un appello al Ministro dell Ambiente agli Assessori Regionali all'Ambiente ed all' Industria e principalmente al Presidente della Regione Siciliana affinché operino per fermare l'ulteriore incapacità gestionale del CAS un organo alla deriva oramai senza la minima comprensione delle necessita dei siciliani.
Ed inoltre auspica la diffusione dell'esperienza gia realizzata dalla Provincia di Ragusa dove decine di frazioni e località rurali della splendida campagna iblea sono efficacemente illuminate da anni con fari alimentati da panelli solari un esperienza da incentivare e diffondere in tutti i Comuni e le Province siciliane.
VINCENZO BELFIORE (LEGAMBIENTE)

26/05/08

Mettono le mani nelle tasche degli Avolesi!!!

Nonostante il nostro premier si ostini a sostenere che non metterà le mani nelle tasche degli Italiani i suoi rappresentanti locali non esitano a metterle in quelle degli avolesi.
ieri sera , con un procedura di convocazione da noi ritenuta illegittima, in quanto nella convocazione mancava l'indicazione dell'urgenza e malgrado l'articolo 21 del regolamento comunale lo imponga esplicitamente, è stata votata dalla maggioranza la più grande manovra fiscale dal 91 ad oggi.
Una manovra da 1,8 milioni di euro che contribuirà non poco ad impoverire, anzichè rilanciare, i redditi degli avolesi.
La cosa curiosa inoltre è che da oggi dovrebbe entrare in vigore un decreto ministeriale che vieta ai comuni di scaricare sulla seconda casa e sull'addizionale IRPEF il minor gettito derivante dall'abolizione dell'ICI sulla prima casa; in altre parole l'urgenza della convocazione, che ha portato il consiglio comunale a riunirsi di domenica sera, senza fra l'altro consentire ai consiglieri comunali il diritto di visionare gli atti, era dovuta all'esigenza della maggioranza di anticipare il decreto e quindi di contraddire l'indirizzo dato dal consiglio dei ministri. Il re è nudo, abbiamo scoperto quale era l'altra faccia della medaglia delle promesse Berlusconiane, ossia scaricare sui comuni, provocando quindi un impennata dei tributi locali, le promesse fatte in campagna elettorale.
Cio' è ancor più grave se si pensa che in questi anni non vi è stato alcun taglio alla spesa, nonostante le continue denunce dell'opposizione e soprattutto un impennata delle spese dovute a conuslenze, incarichi e feste di vario genere.
In altre parole il centrodestra sta scaricando sui cittadini avolesi le responsabilità di 6 anni di malgoverno e per questo abbiamo deciso di protestare ed opporci al provvedimento.
Salvo Andolina

15/05/08

Doc. sui fatti di Avola


A quarant'anni dal tragico eccidio di Avola: una Produzione FILM COMMISSION & VIDEO SCOPE srl con il patrocinio del Comune di Avola
presentano:

“Avola 2 dicembre 68”
una tessera dell'eterogeneo mosaico del 68 Italiano

Scritto e diretto da Gioacchino Tiralongo e Giovanni Di Maria.

A quarant'anni dal tragico eccidio di Avola: una Produzione FILM COMMISSION & VIDEO SCOPE srl con il patrocinio del Comune di Avola
presentano:

“Avola 2 dicembre 68”
una tessera dell'eterogeneo mosaico del 68 Italiano


Da alcuni mesi è in lavorazione Avola 2 dicembre 1968, un film-documentario sui “fatti di Avola”.
Il film vuole ricordare una pagina di storia che ebbe notevoli riverberi sul ’68 italiano, contribuendo tra l’altro
ad accelerare quei processi che avrebbero portato, nel 1970, alla promulgazione dello Statuto del lavoratori.
Il documentario, oltre a rendere omaggio ai protagonisti delle lotte bracciantili di Avola, vuole ricordare il clima sociale e politico locale nel quale maturarono quelle lotte ed evidenziare le trasformazioni che avvennero successivamente nel mondo bracciantile di Avola, nella società e nella politica locale.

Uno stimolo notevole a dare inizio al documentario, è stato dato a Gioacchino Tiralongo, dalla visione di alcuni filmati inediti in 8 mm che, un cineamatore avolese, aveva realizzato il giorno dopo l’eccidio.

La realizzazione del film, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, deve molto alle testimonianze di alcuni lavoratori, protagonisti delle lotte bracciantili nella zona sud della Sicilia orientale, coinvolti negli eventi del 2 dicembre 1968. Preziose si sono rivelate in particolare le testimonianze del Capo lega dei braccianti Paolo Di Mauro, quelle di Luigi Caldarella, Salvatore Candido, Paolo Caldarella, Nino Catinello.

Rilevanti sono stati anche i ricordi del prof. Salvatore Inturri e del dott. Franco Monello, studenti politicamente impegnati ai tempi del “fatti”.
Il prof. Sebastiano Burgaretta, scrittore e studioso di Avola, e Il prof Saro Mangiameli, storico dell’Università di Catania, sono stati e continuano ad essere un eccellente riferimento per ricostruire il clima politico, economico e sociale nel quale maturarono gli eventi narrati nel film. Non meno interessanti i contributi offerti da Toto Roccuzzo, scrittore e saggista.

Un aiuto sincero sta, inoltre, offrendo il segretario generale della FLAI CGIL di Siracusa Salvatore Alfò.
Altri amichevoli contributi sono stati offerti finora da Sergio Zavoli e Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che si occupa da anni della condizione bracciantile attuale, con particolare riferimento al lavoro degli immigrati.

Stanno, inoltre, partecipando alla realizzazione del film gli Offlagadiscopax vincitori del MEI (festival italiano delle etichette indipendenti) che hanno fornito alcuni pezzi per la colonna sonora e a tanti altri collaboratori, generosi e amichevoli. Un grazie particolare in questo senso va a Ciccio Di Martino.
www.fattidiavola.it

13/05/08

Lettera aperta

Care amiche ed amici, oggi , dopo aver a lungo riflettuto, ho deciso di sciogliere le riserve ed accettare la candidatura al consiglio provinciale conscio della difficoltà della sfida, ma anche certo del supporto di tante donne ed uomini che credono in un partito democratico diverso, ancorato alla propria tradizione di centrosinistra ma proiettato verso le sfide che la modernità impone.
Dopo 7 anni passati alla guida del gruppo consiliare dei democratici di sinistra ed aver contribuito, nel mio piccolo alla nascita del partito democratico , ho deciso che è giunto il momento di mettere a disposizione la mia esperienza ed il mio entusiasmo in questa competizione elettorale.
La mia disponibilità affonda le proprie radici nel progetto di rinnovamento che ad Avola ha trovato sintesi nella candidatura a sindaco di Salvatore Grande e recentemente nel progetto del circolo 2 dicembre 1968. In questi mesi nonostante la travagliata gestazione del PD ad Avola, dovuta a quell’assurda anomalia che impedisce ai nostri elettori di avere un PD unito ed alternativo a Forza Italia, il nostro circolo ha contribuito a mantenere viva quell’idea. Abbiamo inoltre avviato una fase di rinnovamento che ha portato tante giovani donne ed uomini ad avvicinarsi al partito democratico, portando entusiasmo e competenze che fanno ben sperare per il futuro del centrosinistra ad Avola.
La sfida è difficile, veniamo da una sconfitta pesante che ha portato la destra al governo del paese e al dramma della scomparsa della sinistra radicale dal parlamento. Possiamo tuttavia ripartire e per farlo dobbiamo avere la consapevolezza che seppur ardua è una sfida che val la pena affrontare.
In questi giorni si parla tanto di rinnovamento, confondendolo però con la cooptazione ,con la raccomandazione, ossia, con la sua negazione. Il vero rinnovamento può avvenire attraverso il giudizio insindacabile degli elettori, i quali stanchi di una classe politica, cresciuta nella cultura della spesa, abituata a promettere salsicce e posti di lavoro e soprattutto, sempre più casta autoreferenziale e piena di privilegi, si rendono finalmente conto che è necessario cambiare pagina.
Da un indagine della camera di commercio Siracusana,uscita in questi giorni, emerge un dato sconcertante; siamo al primo posto in Sicilia per prodotto interno lordo, ossia per la capacità di generare ricchezza e ciò dimostra, ancora una volta, le straordinarie potenzialità di questa nostra terra; purtroppo siamo al penultimo, davanti solo a Caltanissetta, per reddito redistribuito alle famiglie. Questo è il vero dramma sociale che investe in modo particolare la zona sud della provincia di Siracusa; serve un modello di sviluppo nuovo che consenta alle famiglie di ricevere i benefici della ricchezza prodotta in provincia, attraverso politiche redistributive mirate al sostegno dei giovani e della loro emancipazione. La nostra economia è saldamente agganciata al polo petrolchimico, nei cui dintorni si accentra la ricchezza, tagliando così fuori interi territori che per storia, tradizioni, paesaggi, unicità dei prodotti, fertilità dei terreni, rappresentano un enorme opportunità per il rilancio dell’intera provincia.
Siamo tagliati fuori dalla ricerca nonostante continuiamo a produrre ricercatori validi presenti nelle maggiori università italiane. Dal 2001 al 2007 il numero di brevetti europei prodotti in provincia è pari a zero; gli enti locali (Provincia, comuni) in questi anni non sono riusciti ad avviare forme di partenariato fra enti di ricerca e imprese locali , associazioni no-profit , società di marketing, al fine di elaborare un nuovo modello di sviluppo.
I cittadini ,in questa competizione amministrativa, di conseguenza devono saper scegliere in primo luogo in base alla capacità dei candidati di saper drenare risorse dal centro verso il territorio, in base alla competenza e alla devozione con cui riusciranno a difendere e tutelare gli interessi del comprensorio, in base alla preparazione e alle idee che spingono il loro agire politico.
Io posso garantirvi che alla competenza e all’esperienza maturata in questi 7 anni alla guida delle forze di opposizione e da vicepresidente della commissione bilancio del nostro comune , cercherò di aggiungere l’entusiasmo di un giovane….l’entusiasmo di un giovane democratico.


con affetto
Salvo Andolina