Prima di tutto vennero a prendere gli zingari. E fui contento perché rubacchiavano. Poi vennero a prendere gli ebrei. E stetti zitto, perché mi stavano antipatici. Poi vennero a prendere gli omosessuali, e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi. Poi vennero a prendere i comunisti, ed io non dissi niente, perché non ero comunista. Un giorno vennero a prendere me, e non c'era rimasto nessuno a protestare. Bertolt Brecht
20/05/08
15/05/08
Doc. sui fatti di Avola

presentano:
“Avola 2 dicembre 68”
una tessera dell'eterogeneo mosaico del 68 Italiano
Scritto e diretto da Gioacchino Tiralongo e Giovanni Di Maria.
A quarant'anni dal tragico eccidio di Avola: una Produzione FILM COMMISSION & VIDEO SCOPE srl con il patrocinio del Comune di Avola
presentano:
“Avola 2 dicembre 68”
una tessera dell'eterogeneo mosaico del 68 Italiano
Da alcuni mesi è in lavorazione Avola 2 dicembre 1968, un film-documentario sui “fatti di Avola”.
Il film vuole ricordare una pagina di storia che ebbe notevoli riverberi sul ’68 italiano, contribuendo tra l’altro
ad accelerare quei processi che avrebbero portato, nel 1970, alla promulgazione dello Statuto del lavoratori.
Il documentario, oltre a rendere omaggio ai protagonisti delle lotte bracciantili di Avola, vuole ricordare il clima sociale e politico locale nel quale maturarono quelle lotte ed evidenziare le trasformazioni che avvennero successivamente nel mondo bracciantile di Avola, nella società e nella politica locale.
Uno stimolo notevole a dare inizio al documentario, è stato dato a Gioacchino Tiralongo, dalla visione di alcuni filmati inediti in 8 mm che, un cineamatore avolese, aveva realizzato il giorno dopo l’eccidio.
La realizzazione del film, la cui uscita è prevista per il prossimo autunno, deve molto alle testimonianze di alcuni lavoratori, protagonisti delle lotte bracciantili nella zona sud della Sicilia orientale, coinvolti negli eventi del 2 dicembre 1968. Preziose si sono rivelate in particolare le testimonianze del Capo lega dei braccianti Paolo Di Mauro, quelle di Luigi Caldarella, Salvatore Candido, Paolo Caldarella, Nino Catinello.
Rilevanti sono stati anche i ricordi del prof. Salvatore Inturri e del dott. Franco Monello, studenti politicamente impegnati ai tempi del “fatti”.
Il prof. Sebastiano Burgaretta, scrittore e studioso di Avola, e Il prof Saro Mangiameli, storico dell’Università di Catania, sono stati e continuano ad essere un eccellente riferimento per ricostruire il clima politico, economico e sociale nel quale maturarono gli eventi narrati nel film. Non meno interessanti i contributi offerti da Toto Roccuzzo, scrittore e saggista.
Un aiuto sincero sta, inoltre, offrendo il segretario generale della FLAI CGIL di Siracusa Salvatore Alfò.
Altri amichevoli contributi sono stati offerti finora da Sergio Zavoli e Fabrizio Gatti, giornalista dell’Espresso che si occupa da anni della condizione bracciantile attuale, con particolare riferimento al lavoro degli immigrati.
Stanno, inoltre, partecipando alla realizzazione del film gli Offlagadiscopax vincitori del MEI (festival italiano delle etichette indipendenti) che hanno fornito alcuni pezzi per la colonna sonora e a tanti altri collaboratori, generosi e amichevoli. Un grazie particolare in questo senso va a Ciccio Di Martino.
13/05/08
Lettera aperta
Dopo 7 anni passati alla guida del gruppo consiliare dei democratici di sinistra ed aver contribuito, nel mio piccolo alla nascita del partito democratico , ho deciso che è giunto il momento di mettere a disposizione la mia esperienza ed il mio entusiasmo in questa competizione elettorale.
La mia disponibilità affonda le proprie radici nel progetto di rinnovamento che ad Avola ha trovato sintesi nella candidatura a sindaco di Salvatore Grande e recentemente nel progetto del circolo 2 dicembre 1968. In questi mesi nonostante la travagliata gestazione del PD ad Avola, dovuta a quell’assurda anomalia che impedisce ai nostri elettori di avere un PD unito ed alternativo a Forza Italia, il nostro circolo ha contribuito a mantenere viva quell’idea. Abbiamo inoltre avviato una fase di rinnovamento che ha portato tante giovani donne ed uomini ad avvicinarsi al partito democratico, portando entusiasmo e competenze che fanno ben sperare per il futuro del centrosinistra ad Avola.
La sfida è difficile, veniamo da una sconfitta pesante che ha portato la destra al governo del paese e al dramma della scomparsa della sinistra radicale dal parlamento. Possiamo tuttavia ripartire e per farlo dobbiamo avere la consapevolezza che seppur ardua è una sfida che val la pena affrontare.
In questi giorni si parla tanto di rinnovamento, confondendolo però con la cooptazione ,con la raccomandazione, ossia, con la sua negazione. Il vero rinnovamento può avvenire attraverso il giudizio insindacabile degli elettori, i quali stanchi di una classe politica, cresciuta nella cultura della spesa, abituata a promettere salsicce e posti di lavoro e soprattutto, sempre più casta autoreferenziale e piena di privilegi, si rendono finalmente conto che è necessario cambiare pagina.
Da un indagine della camera di commercio Siracusana,uscita in questi giorni, emerge un dato sconcertante; siamo al primo posto in Sicilia per prodotto interno lordo, ossia per la capacità di generare ricchezza e ciò dimostra, ancora una volta, le straordinarie potenzialità di questa nostra terra; purtroppo siamo al penultimo, davanti solo a Caltanissetta, per reddito redistribuito alle famiglie. Questo è il vero dramma sociale che investe in modo particolare la zona sud della provincia di Siracusa; serve un modello di sviluppo nuovo che consenta alle famiglie di ricevere i benefici della ricchezza prodotta in provincia, attraverso politiche redistributive mirate al sostegno dei giovani e della loro emancipazione. La nostra economia è saldamente agganciata al polo petrolchimico, nei cui dintorni si accentra la ricchezza, tagliando così fuori interi territori che per storia, tradizioni, paesaggi, unicità dei prodotti, fertilità dei terreni, rappresentano un enorme opportunità per il rilancio dell’intera provincia.
Siamo tagliati fuori dalla ricerca nonostante continuiamo a produrre ricercatori validi presenti nelle maggiori università italiane. Dal 2001 al 2007 il numero di brevetti europei prodotti in provincia è pari a zero; gli enti locali (Provincia, comuni) in questi anni non sono riusciti ad avviare forme di partenariato fra enti di ricerca e imprese locali , associazioni no-profit , società di marketing, al fine di elaborare un nuovo modello di sviluppo.
I cittadini ,in questa competizione amministrativa, di conseguenza devono saper scegliere in primo luogo in base alla capacità dei candidati di saper drenare risorse dal centro verso il territorio, in base alla competenza e alla devozione con cui riusciranno a difendere e tutelare gli interessi del comprensorio, in base alla preparazione e alle idee che spingono il loro agire politico.
Io posso garantirvi che alla competenza e all’esperienza maturata in questi 7 anni alla guida delle forze di opposizione e da vicepresidente della commissione bilancio del nostro comune , cercherò di aggiungere l’entusiasmo di un giovane….l’entusiasmo di un giovane democratico.
Salvo Andolina
10/05/08
sabato 10 maggio 2008
COMUNICATO STAMPA- ESECUTIVO DEL CIRCOLO DI VICO VERDI
Il Circolo politico, espressione del Partito Democratico, con sede in Vico Verdi, autonomamente costituitosi martedì scorso, ha proceduto ieri sera a creare al proprio interno un organismo esecutivo, in grado di coordinare le iniziative politiche dello stesso e la compagine assembleare, che da tempo vi ruota intorno.
Gli eletti al Coordinamento Cittadino del PD nella lista n. 2, insieme ai Sigg. Consiglieri Comunali Morale ed Andolina ed alla delegata all’Assemblea Regionale Parentignoti Margherita hanno concordemente scelto, quale coordinatrice e portavoce del Circolo, Lauretta Rinauro, affiancandole altri quattro membri nella persona dei Sigg. Distefano Paola, Calvo Cristina, Andolina Giuseppe e Caruso Paolo.
“ Gli impegni assunti da parte del precedente Coordinatore Provinciale, On. Marziano, prima delle elezioni del coordinamento cittadino e dell’assemblea provinciale del 17/02/08, con riguardo alla “tempestiva risoluzione” dell’anomalia presente all’interno della giunta cittadina, ci avevano fatto ben sperare ed optare per la costituzione di un unico circolo del PD ad Avola, che potesse essere espressione di un partito unito, conforme ai principi ed agli orientamenti di centro-sinistra dettati dallo statuto e che operasse in opposizione al centro-destra. Le successive dimissioni del coordinatore, il lassismo dell’ufficio politico provinciale ed il disinteresse da parte di taluni membri del coordinamento cittadino, a dare anche ad Avola al Partito Democratico una struttura, nonché a riconoscergli la naturale connotazione di partito di centro-sinistra, hanno portato noi dirigenti eletti nella lista n. 2 ad attivarci per dare risposte concrete alle aspettative di quei cittadini, che credono nel progetto del Partito Democratico e che sperano in coerenti e concrete risposte da parte dello stesso.
Vogliamo attivarci per la città ed in questa prospettiva restiamo aperti al dialogo, al confronto ed all’integrazione con tutti quei dirigenti, militanti ed amici del Partito, che condividendo la nostra linea vorranno con noi operare. Restiamo anche in attesa di un confronto e di risposte da parte degli Onorevoli regionali e dell’attuale Coordinamento Provinciale ai quesiti ed alle problematiche già più volte da noi sollevati”.
Invitiamo tutti a presenziare all'assemblea di lunedì 12 maggio ore 20.30, in cui verrà presentato l'esecutivo del Circolo, il progetto che si intende portare avanti, ma soprattutto
verrà ufficializzata la candidatura alle elezioni provinciali nella lista del PD dell'attuale Consigliere Comunale, nonchè delegato all'Assemblea Costituente, Salvatore Andolina, supporatata dal circolo medesimo.
06/05/08
Meglio fare chiarezza
Articolo mio di risposta pubblicato dal giornale di Sicilia oggi 7 maggioE' paradossale che chi in questi mesi ha assunto sulla questione politica avolese un' atteggiamento ambiguo, non esitando a candidarsi ed a sostenere alle recenti primarie la lista che aveva come unico obbiettivo quello di ribadire la volontà di non uscire dalla giunta barbagallo, si metta adesso a dare patenti di moralità e di rigore politico.
Il nostro circolo " 2 dicembre 1968" in questi mesi ha portato avanti una battaglia coerente, seria, senza trovare fra l'altro interlocutori credibili in grado di dar maggior voce alle nostre iniziative. C'è stato chi in questi mesi pur appartenendo ad aree politiche diverse, non ha esitato ad esporsi pubblicamente ribadendo la propria contrarietà a questa anomalia, mentre
chi adesso si erge a difensore della purezza del PD non ha esitato a bacchettare pubblicamente il sottoscritto per aver difeso con coerenza la scelta di opporci alla destra e quindi non votare gli atti amministrativi (in questo blog è ancora presente un mio post di risposta agli attacchi di dell'arte che testimonia la strumentalità delle dichiarazioni).
Gli unici due consiglieri che in questi mesi hanno tenuto duro su tale questione fanno riferimento al nostro circolo (il sottoscritto e Morale) e per questo trovo scorrette oltre che false queste dichiarazioni; infatti grazie all'abnegazione con cui i nostri consiglieri hanno affrontato una maggioranza bulgara in consiglio comunale, portando a casa alcuni risultati importanti, come l'abolizione dal piano triennale dei mutui senza contributo,regolamento antenne... non è scomparsa l'idea che il PD sia un partito di centrosinistra e alternativo a forza italia . Dell'arte non si preoccupi, non è l'unico a cui interessano le sorti del PD, forse è l'unico a cui interessano solo nel periodo elettorale.
Bufera su Fini
ma più gravi i fatti della Fiera del Libro»
Fini: «Dietro l'aggressione non c'è alcun riferimento ideologico». Veltroni: «Sbagliato stabilire priorità»
VILI - Tornando ai fatti di Verona, secondo il leader di An - che nel frattempo ha annunciato le sue dimissioni dalla presidenza del partito - «la società si deve interrogare sul perché questi giovani danno vita a questi comportamenti». «Si tratta di episodi gratuiti, fenomeno diffuso non solo in Italia ma anche in altri Paesi - spiega Fini -. Sono giovani che presi uno per uno, nove volte su dieci sono dei vili». Tolleranza zero, dunque? «Certo. Non è che uno è delinquente se è immigrato e non lo è se nasce sotto i portici di casa nostra».
REAZIONI - Le affermazioni di Fini provocano l'immediata reazione della sinistra radicale. Iacopo Venier, della segreteria nazionale del PdCI, afferma che «nel momento in cui tutti dovrebbero piangere la morte di un ragazzo, unirsi al dolore della famiglia e chiedere la massima punizione per gli assassini, assistiamo invece ad una serie di basse speculazioni politiche. Tra queste la più grave è certo quella del presidente della Camera che assolve i picchiatori fascisti e si prepara a scatenare nuove repressioni violente come quelle che egli comandò a Genova». Per Salvatore Cannavò, esponente di Sinistra critica, le parole di Fini sono «allucinanti e incredibili». «Mettere sullo stesso piano l'incendio di una bandiera con un barbaro omicidio - spiega - non solo costituisce una assoluta mancanza di rispetto per il dolore di due genitori a cui la barbarie ha strappato il figlio, ma il sintomo della cultura di fondo del neo presidente della Camera».
«POSIZIONI ESTREMISTE» - Passano pochi minuti e arriva la contro-replica di Fini: «Vorrei capire: quando ho assolto i naziskin? Quando ho detto che ci accingiamo a repressioni come quelle di Genova? Sono polemiche non so quanto autorevoli, che dimostrano che quando non si hanno argomenti per polemizzare si inventano». «Io non capisco queste polemiche, bisognerebbe preoccuparsi di dichiarazioni come queste, i naziskin di Verona sono da condannare e i due fenomeni non sono paragonabili tra di loro - ribadisce il presidente della Camera - Di che cosa meravigliarsi? Non si lamentino quelli della sinistra se sono fuori dal Parlamento, sono portatori di posizioni non dico estremiste ma minoritarie, tanto da non raggiungere il quorum per essere presenti in Parlamento». «I naziskin di Verona sono dei pazzi criminali assassini - scandisce Fini - la violenza che c'è in alcune frange della società nei confronti dello Stato di Israele è una violenza di tipo politico ideologico, non perché i naziskin non avessero una distorta ideologia nazista nella testa, ma i due fenomeni non sono paragonabili tra di loro».
IL PD - Più tardi tocca a Walter Veltroni criticare la presa di posizione di Fini. «Io sono per non stabilire mai priorità su questi temi - afferma il leader del Pd -. Sono due fatti diversi: nel primo caso c'è la vita di un ragazzo che è stata spezzata ed è un episodio molto grave e sottovalutarlo sarebbe un errore molto serio». Il secondo episodio è «altrettanto grave e stabilire delle priorità è assolutamente sbagliato». «Bisogna contrastare ogni forma di violenza e intolleranza - aggiunge Veltroni -. Quando poi diventa una violenza fisica nei confronti di un ragazzo ucciso a bastonate, è necessario avere un giudizio molto severo». Rosy Bindi invita Fini a usare maggiore "prudenza" nel commentare l'uccisione del ragazzo a Verona: «Siamo in presenza di una morte, inviterei il presidente della Camera ad una certa prudenza, credo sia veramente pericoloso stabilire delle gerarchie di gravità tra bruciare le bandiere di un Paese e aggredire una persona fino a sopprimerne la vita». La presidente dei senatori del Pd, Anna Finocchiaro, si chiede: «Cosa c'è di più grave dell'omicidio di un ragazzo innocente?».
27/04/08
Pericolosità svincolo autostradale Avola
All ‘ ass. Ai Lavori pubblici
E p.c. al Presidente del consiglio
Interrogazione a risposta orale
Oggetto: Pericolosità svincolo autostradale Avola
Considerato inoltre che lo svincolo autostradale realizzato all’uscita per Avola, presenta condizioni di visibilità ridotte per i veicoli transitanti dalle strade secondarie nella statale 115;
Considerato inoltre che tali condizioni determinano un innalzamento del livello di pericolosità del tratto con conseguenti pericoli per l’incolumità dei veicoli transitanti.
Considerato inoltre che con un semplice intervento si può mettere in sicurezza il tratto realizzando ad esempio una rotatoria che regoli l’accesso in modo ordinato e sicuro;
CHIEDO
alla s.v. ad intervenire presso l’autorità prefettizia affinchè solleciti il consorzio autostradale a modificare lo svincolo in esame realizzando una apposita rotatoria ;
Si ricorda altresì che il consiglio comunale ha votato in questi mesi un apposita mozione nella quale si faceva presente al consorzio autostradale la presenza di cavalcavia estremamente pericolosi e per tale si rinnova l’invito ad intercedere presso le autorità preposte al fine di mettere in sicurezza i tratti in esame.
P.S. Si allegano alla suddetta interrogazione mappa planimetrica degli interventi in esame.
Il Consigliere
Andolina Salvatore
