08/12/07

Interrogazione a risposta orale e scritta

Oggetto: delucidazioni in merito Luna Park Ambulante

Io sotttoscritto Andolina Salvatore in qualità di consigliere comunale aderente al Partito Democratico


Premesso che come in questi giorni, come ogni anno nel periodo Natalizio, farà tappa nel nostro comune il Luna Park ambulante ;
Considerato che ad oggi il nostro ente non dispone di un area attrezzata da adibire allo svolgimento di simili attività nel rispetto delle norme elementare di sicurezza e di igiene;
Premesso che in assenza di tale area da anni si individua una zona non adatta a tale scopo, sita nei pressi di c.da. Naca ( incrocio tra raccordo a Forcella – Lungomare) penalizzando enormemente i residenti , i quali hanno da sempre chiesto all’amministrazione di provvedere a sanare tale situazione;
Premesso inoltre che l’uso di un area priva dei servizi essenziali non contribuisce certo a migliorare il decoro di una città come la nostra che ha nel turismo una delle principali fonti di reddito;
Considerato che l’elevato numero di persone presenti nell’area nel periodo in esame rende potenzialmente esplosivo il pericolo di incidenti e malfunzionamenti, ragion per cui, sarebbe opportuno provvedere all’istituzione di una pattuglia medica ambulante nonché di un presidio antincendio;
Premesso infine che nel vigente piano regolatore sono previste numerose areee da destinare ad usi affini;

Chiede

1. Di riferire in consiglio comunale quali iniziative ha intrapreso in merito alla questione in esame, specificando quali misure ella ha adottato per verificare il rispetto delle condizioni igienico sanitarie e di sicurezza dell’attività;
2. Di informare il consiglio comunale se sia stato previsto un piano straordinario del traffico in modo da non portare al collasso l’area nel periodo Natalizio;
3. Di chiarire se si è provveduto alla individuazione di un area alternativa da adibire ed attrezzare per lo svolgimento di tali attività;


Il consigliere
Andolina Salvatore

07/12/07

Ordine del Giorno : Solidarietà Dalai Lama


Il Consiglio Comunale Di Avola


Premesso che:
• Il comune di Avola difende e tutela il diritto alla libera espressione e promuove, come stabilito nel proprio statuto, la pace e il rispetto dei diritti umani quali elementi fondanti della propria storia e tradizione;
• In questi giorni "Il Dalai Lama sara' in Italia, in occasione di un incontro tra premi Nobel, nel prossimo dicembre e c'e' da attendersi che le autorita' di Pechino chiederanno, apertamente e riservatamente, alle istituzioni italiane di trattarlo da ospite non gradito. In questo vanno ricordate le ritorsioni, minacciate ma non messe in atto, della Repubblica Popolare di Cina nei confronti di Germania e Stati Uniti, i cui capi di governo hanno avuto la sensibilita' e il coraggio di incontrare il Dalai Lama.
• ad Avola , come in molte altre città Italiane, esiste una folta comunità Buddhista ;
• L'Italia ha guardato con simpatia alla protesta nonviolenta dei monaci buddisti birmani e con sgomento la susseguente repressione. E' ora espressione di coerenza operare per impedire l'isolamento internazionale e l'emarginazione civile e politica del Dalai Lama e della causa pacifica che Egli rappresenta.
• Il Dalai Lama rappresenta una delle poche personalita' mondiali ad avere sempre, senza eccezioni, usato la propria influenza per educare alla nonviolenza, pur essendo testimone della tragedia del proprio popolo, che da quasi sessant'anni subisce una occupazione che ha tentato di sopprimere l'identita', la lingua e la cultura tibetana, non esitando ad insediare nell'area milioni di cinesi per rendere i tibetani minoranza in casa propria
• il Parlamento italiano, così come altre istituzioni democratiche, ha più volte denunciato la situazione complessiva dei diritti umani della popolazione tibetana in Cina ed ha puntualmente denunciato singoli casi di violazione delle libertà e dei diritti individuali di monaci e laici tibetani, quali gli incidenti alla frontiera tra Tibet e Nepal del 30 settembre 2006 presso il passo Nanpa La, o l'arresto e la scomparsa del più giovane prigioniero politico al mondo, in Panchen Lama, di cui non si hanno più notizie dal 1995, o come il caso, dimenticato dai più, di Lobsang Tenzin, il prigioniero politico tibetano da più tempo ancora detenuto nelle carceri cinesi per aver manifestato nel 1988 a favore dell'indipendenza tibetana e a sostegno del Dalai Lama;
• il Parlamento europeo il 13 febbraio 2007 ha approvato a larga maggioranza una puntuale risoluzione sul dialogo fra il Governo cinese e gli inviati del Dalai Lama che impegna le istituzioni europee ed i singoli Stati membri a favorire il processo negoziale tra le parti;


CHIEDE

al governo Italiano di invitare ufficialmente il Dalai Lama, in modo da poter ribadire con forza la volontà del nostro paese di difenedere i diritti umani e tutelare la libertà di espressione

ed ESPRIME

la completa solidarietà a Tenzing Gyatso, XIV Dalai Lama del Tibet in quanto la sua figura rappresenta i valori di libertà, pace e giustizia in cui da sempre si rivede la nostra comunità;



Si invita altresì a trasmettere la presente mozione al primo Ministro Italiano, ai presidenti di Camera e Senato, al Primo Ministro della Repubblica Popolare di Cina, al Dalai Lama, al Governo ed al Parlamento tibetano in esilio, al Presidente del Parlamento europeo ed al Segretario delle Nazioni Unite.

Il consigliere
Andolina Salvatore

27/11/07

Osservazioni sulla Variazione di Bilancio

Alla luce della delicata situazione contabile in cui riversa il nostro , invito la maggioranza consiliare a fermare una variazione di bilancio che , se approvata può portare al collasso finanziario del nostro ente.
da un attenta analisi infatti emerge che quasi tutte le previsioni di spesa non sono state rispettate anzi in alcuni casi si è sforata la previsione del 200% e 300%; questo testimonia la mancanza di un controllo accurato dei vincoli di spesa , con responsabilità dirette sia poliiche, che amministrative; d'altro canto ciò determinerà un peggioramento della situazione contabile; se a ciò si aggiungono i tagli ai trasferimenti, la necessità di coprire l'impennata della bolletta energetica, i costi aggiuntivi per gli RSU, la quota di compartecipazione ATO, il quadro che emerge è drammatico; va inoltre notato che stiamo per raggiungere il tetto di scopertura massimo consentito dalla banca; infatti gli interessi sono lievitati notevolmente (al punto che si prevede nella variazione di impinguare il capitolo relativo del 300%) di conseguenza se questa variazione verrà approvata il rischio serio è che alla fine dell'anno non saremo in grado di pagare nemmeno gli stipendi ai dipendenti, in quanto la banca chiuderà inevitabilmente i rubinetti.
Infine malgrado le garanzie date in aula si prevede di coprire le maggiori spese intervenute, non realizzando risparmi e attuando una seria politica di tagli agli sprechi, bensì andando a intaccare l'avanzo primario, operazione che lo stesso collegio dei revisori ha sconsigliato fortemente pochi giorni fa in sede di consuntivo. Come ho più volte precisato, in attesa di una precisa analisi dei residui attivi, è pericoloso ed irresponsabile andare ad intaccare l'avanzo primario in quanto il rischio serio è che si creino buchi finanziari difficili da coprire in futuro.
Invito quindi l'amministrazione a ritirare la proposta ed a attuare al più presto una politica di bilancio sobria e mirata allo sviluppo , prima che si arrivi al dissesto finanziario.

Salvo Andolina

LA FATICA DEL LAVORARE BENE IL MERITO E IL SALARIO di PIETRO ICHINO

I l presidente di Confindustria, Montezemolo, ha rilanciato con forza, in questi giorni, la parola d’ordine della meritocrazia ; e il segretario della Cisl, Bonanni, gli ha risposto positivamente: «Il nostro obiettivo è lavorare meglio e di più, per produrre e guadagnare di più». Su questo tema, invece, la Cgil resta abbottonata. Questa sua riluttanza non risponde a ragioni tattiche contingenti: ha radici profonde nella cultura della sinistra. E niente affatto disprezzabili. A sinistra l’idea dominante è che la produttività non sia un attributo del lavoratore, bensì dell’organizzazione aziendale in cui egli è inserito. «Prendi un ingegnere bravissimo e mettilo a spaccare le pietre: otterrai probabilmente un lavoratore molto meno produttivo di uno spaccapietre analfabeta». Se, poi, nessuno domanda pietre, entrambi stanno fermi e la produttività di entrambi è zero. Nel dibattito di tutto lo scorso anno sui nullafacenti del settore pubblico, questo è stato immancabilmente il concetto che veniva contrapposto all’idea di commisurare le retribuzioni anche ai meriti individuali: «Il risultato penosamente basso di molti uffici — si è detto da sinistra — ma anche il difetto di impegno di molti impiegati dipendono dal pessimo livello di organizzazione e strumentazione».
C’è del vero in questo argomento; ma a sinistra si cade spesso nell’errore di fermarsi qui. È l’errore che il grande Jacovitti rappresentò con l’indimenticabile vignetta dove una mucca dall’aria torpida e pigra diceva: «Sono una mucca per colpa della società». La realtà è che la produttività del lavoro dipende da entrambe le variabili: sia dall’organizzazione, e talvolta da circostanze esterne incontrollabili, sia dalla competenza e dall’impegno del singolo addetto. E conta anche il suo impegno nel cercare l’azienda dove il proprio lavoro può essere meglio valorizzato.
Commisurare interamente la retribuzione al risultato significa, certo, scaricare sul lavoratore tutto il rischio di un esito negativo che può non dipendere da suo demerito. Ma garantire una retribuzione del tutto stabile e indifferente al risultato significa cadere nell’eccesso opposto: così viene meno l’incentivo alla fatica del far bene il proprio lavoro e del muoversi alla ricerca del lavoro più utile, per gli altri e per se stessi. Questa stabilità e indifferenza della retribuzione è la regola oggi di fatto imperante in tutto il settore pubblico, ma troppo largamente applicata anche in quello privato, per effetto di contratti collettivi che lasciano uno spazio del tutto insufficiente al premio legato al risultato. E questo è uno dei motivi — insieme, certo, a tanti altri difetti strutturali e imprenditoriali — della bassa produttività media del lavoro nel nostro Paese.
Per uno stipendio magari basso, che però matura qualsiasi cosa accada, ci sono sempre i lavoratori che si impegnano a fondo, se non altro per rispetto verso se stessi, e si ribellano alle situazioni di improduttività; ma ce ne sono sempre anche altri che se la prendono comoda, fino al limite del non far nulla. Un’iniezione di meritocrazia nei contratti collettivi e individuali fa certamente bene anche a questi ultimi.


Editoriale Corriere della sera di Pietro Ichino

24/11/07

Le ragioni di un dissenso

A breve disponibile in formato testuale.







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Interrogazione

All’ass. alla pubblica istruzione
e per conoscenza al P.d.C.
All’Ass. ai Servizi Sociali

Interrogazione a risposta orale e scritta.
Oggetto: Delucidazioni in merito all’epletamento del servizio di refezione scolastica

Io sottoscritto Andolina Salvatore in qualità di consigliere comunale appartenente al gruppo dei Democratici di Sinistra

Premesso che in questi giorni è stato avviato il servizio di refezione scolastica da parte del nostro ente;
Premesso inoltre che il servizio è partito in ritardo a seguito di interventi di adeguamento previsti per i locali e che inoltre a seguito degli imprevisti metereologici avvenuti nei giorni scorsi alcune scuole hanno subito ingenti danni;
Considerato inoltre che a seguito dell’aggiudicazione della gara la ditta appaltatrice ha provveduto all’assunzione di personale destinato a svolgere le manzioni in oggetto;
Considerato inoltre che, viste le gravi condizioni in cui riversano numerose famiglie Avolesi, il servizio da sempre rappersenta uno sbocco lavorativo temporaneo in grado di alleggerire, seppur temporanemente, le difficoltà qutidiane;
Considerato infine che presso l’ufficio di collocamento, nonché presso l’assessorato ai servizi sociali, è disponibile l’elenco completo delle famiglie disagiate e i relativi anni di disoccupazione accumulati;


CHIEDO

  • Di informare il consiglio comunale in merito alle condizioni igienico sanitarie e di agibilità dei locali destinati all’espletamento del servizio, specificando in dettaglio i plessi scolastici in esame.
  • Di relazionare il consiglio comunale in merito ai termini della gara d’ appalto espletata, specificando in dettaglio prezzo d’asta, ribasso ottenuto, e previsioni d’impiego del personale.
  • Di informare il consilgio comunale in merito ai criteri scelti dalla ditta appaltatrice per l’assunzione del personale, specificando in dettaglio il numero di assunti e le loro generalità , i requisiti di ammissione , nonché la tipologia di contratto attuata.
  • Di informare il consiglio comunale su quale sia ad oggi la copertura finanziaria del servizio, specificando, nel caso in cui non si rispettano i vincoli minimi di copertura, per i servizi a domanda individuale, quali misure ella intenda adottare .

il Consigliere
Andolina Salvatore

21/11/07

Ingreeso Santuccio in giunta

«La presenza nella giunta Barbagallo di assessori appartenenti a forze politiche che aderiscono al Partito Democratico (Margherita, Impegno Democratico) è ormai intollerabile, è scorretta ed impedisce che ad Avola si possa procedere alla costituzione degli organismi territoriali del partito.

Il PD è un partito riformista di centrosinistra alternativo a Forza Italia. Questa realtà confermata, se ce ne fosse stato bisogno, dalla raccolta di firme di FI contro il governo Prodi, impedisce qualsiasi altra posizione alternativa all'immediata uscita dalla giunta. Una uscita che inoltre è motivata solo politicamente e non può essere subordinata ad alcuna contropartita di nessun tipo.

Lasciamo ai compagni, agli amici e ai simpatizzanti del PD, ogni considerazione sulla morale politica del comportamento di questi assessori (ma anche dei gruppi dirigenti di FI e UDC che per opportunismo tollerano questa situazione), ma non sfugge a nessuno il pessimo segnale di prepotenza che la nomina di Corrado Santuccio implica. Segnale politico che viene spedito anzitutto al coordinatore provinciale del PD che sarà eletto proprio in questi giorni e che - evidentemente - non potrà non fare subito i conti con questa incresciosa situazione.

Il fatto infine che il giovane Santuccio abbia accettato di fare l'Assessore in una giunta a guida FI, oltre che indignazione politica provoca una grande tristezza perché da un giovane appena eletto nella costituente nazionale del PD ci si aspetterebbe almeno un comportamento coerente e rispettoso delle responsabilità politiche che il suo ruolo esige».

Avola 21.11.2007

Paolo Randazzo